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Giorno della Memoria e del Ricordo

Positiva la bocciatura dei quesiti “Maggioritari”

ORA BISOGNA RIPRENDERE LA STRADA DEL PROPORZIONALE

La decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale non può che essere apprezzata. Essa interpreta fedelmente il principio,più volte ribadito nella giurisprudenza costituzionale,ma che i proponenti i quesiti hanno disinvoltamente e colpevolmente disconosciuto,secondo il quale non si può,via referendum,ripristinare una legge precedentemente in vigore. Sul piano più strettamente politico,la sentenza della Corte blocca un’operazione non solo strumentale,ma estremamente pericolosa dal punto di vista democratico,tesa a riproporre il maggioritario di collegio,con l’obiettivo esplicito di indurre una torsione più accentuatamente bipolare nel sistema politico italiano.
Il Partito della Rifondazione Comunista non ha mai fatto mistero di considerare l’attuale legge elettorale,il “porcellum”,una scelta scellerata,in primo luogo per la fissazione di un arbitrario premio di maggioranza e,in secondo luogo,per la sottrazione di ogni discrezionalità da parte degli elettori nella decisione sulle proprie rappresentanze. Non si può,tuttavia,pensare di superare l’attuale legge elettorale per reintrodurne una che non solo ha già fallito,ma che presenta gli stessi limiti e per alcuni versi anche maggiori.
L’unica via,come abbiamo ribadito più volte,è quella del ripristino di un sistema proporzionale,restituendo pienamente al Parlamento la responsabilità della formazione dei governi,e ai cittadini il potere effettivo di decisione delle rappresentanze,liberandoci finalmente dai cascami di un maggioritario che è il primo responsabile della crisi politica e morale in cui versa il paese.
Gianluigi Pegolo
Responsabile Dipartimento Democrazia e Istituzioni del P.R.C.

Sel,Idv,Psi e Federazione della Sinistra dico no alle primarie

Lucca –I segretari dei partiti Sinistra Ecologia e Libertà,Italia dei Valori,Federazione della Sinistra e Partito Socialista Italiano dico no alle primarie per la scelta del candidato a Sindaco.
A seguito della riunione convocata dal presidente della Provincia e svoltasi in data 13 gennaio 2012 per verificare un’eventuale disponibilità delle suddette formazioni politiche a svolgere primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Lucca,dichiarano concordemente di non essere disponibili a mettere in discussione la candidatura di Alessandro Tambellini,in conformità con le decisioni prese e annunciate da tempo dai rispettivi partiti,poiché certi del valore di tale scelta,che risulta essere frutto di un percorso partecipato e condiviso,svolto nella piena trasparenza,nel rispetto di tutte le procedure e nell’interesse della Città.

Sabato,14 Gennaio 2012 19:20
Giulia Maggi

Livorno 1921-2012 91 anni di Lotta,Conquiste e Passione

POSITIVA LA BOCCIATURA DEI QUESITI “MAGGIORITARI”


ORA BISOGNA RIPRENDERE LA STRADA DEL PROPORZIONALE
La decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale non può che essere apprezzata. Essa interpreta fedelmente il principio,più volte ribadito nella giurisprudenza costituzionale,ma che i proponenti i quesiti hanno disinvoltamente e colpevolmente disconosciuto,secondo il quale non si può,via referendum,ripristinare una legge precedentemente in vigore. Sul piano più strettamente politico,la sentenza della Corte blocca un’operazione non solo strumentale,ma estremamente pericolosa dal punto di vista democratico,tesa a riproporre il maggioritario di collegio,con l’obiettivo esplicito di indurre una torsione più accentuatamente bipolare nel sistema politico italiano.
Il Partito della Rifondazione Comunista non ha mai fatto mistero di considerare l’attuale legge elettorale,il “porcellum”,una scelta scellerata,in primo luogo per la fissazione di un arbitrario premio di maggioranza e,in secondo luogo,per la sottrazione di ogni discrezionalità da parte degli elettori nella decisione sulle proprie rappresentanze. Non si può,tuttavia,pensare di superare l’attuale legge elettorale per reintrodurne una che non solo ha già fallito,ma che presenta gli stessi limiti e per alcuni versi anche maggiori.
L’unica via,come abbiamo ribadito più volte,è quella del ripristino di un sistema proporzionale,restituendo pienamente al Parlamento la responsabilità della formazione dei governi,e ai cittadini il potere effettivo di decisione delle rappresentanze,liberandoci finalmente dai cascami di un maggioritario che è il primo responsabile della crisi politica e morale in cui versa il paese.

Gianluigi Pegolo
Responsabile Dipartimento Democrazia e Istituzioni del P.R.C.

Mercoledi 11 gennaio ore 21,00 Palazzo Ducale incontro con Lucarelli

Pronto?Sì,confermo,anche Liberazione è occupata”


Ferie forzate per i lavoratori di Liberazione. Che invece hanno occupato la redazione e tenteranno di continuare a far uscire il giornale. Non nelle edicole,ma qui in rete. Un’edizione in pdf del giornale di carta. Da stampare,attacchinare,leggere sul proprio computer o diffondere in rete. Per continuare a raccontare le vostre di lotte,le tante e tantissime vertenze aperte nei territori,un punto di vista diverso sull’uscita a destra dal berlusconismo che il sobrio governo Monti incarna. Il modo di lottare lo abbiamo imparato da tutti voi. Da chi è salito su tetti e gru,da chi ha occupato fabbriche e scuole,dal popolo dell’acqua ai No Tav,dalle occupazioni abitative e da tutte quelle realtà o singole persone che hanno capito che finanza e speculazione stanno divorando vite,diritti,spazi e futuro a tutti noi. E hanno deciso di non continuare ad arretrare,ma di rilanciare. Siamo tantissime e tantissimi. Così tante che non riusciamo a raccontarci tutti. Ma continueremo a provarci. Un magnifico 2012 di lotta e dignità a tutte e tutti.
Liberazione 01/01/2012

OccupyLiberazione


Redazione occupata di viale del Policlinico 131

Conferenza stampa venerdì 30 dicembre ore 12
La vertenza-pilota sui finanziamenti all’editoria si radicalizza. Sacchi a pelo accanto ai computer,dopo la rottura traumatica del tavolo sindacale del 27 dicembre,per
1) tenere in vita il giornale a ogni costo
2) salvare i posti di lavoro di giornalisti e poligrafici.
3) Trovare soluzioni concrete per noi,e a ruota per le altre 99 testate a rischio e i 5mila lavoratori implicati.

Notte di Capodanno a sorpresa per bypassare la deadline:secondo il nostro editore il 31 dicembre è il giorno X di un’uscita dalle edicole che temiamo senza ritorno. Ma tenere in vita il giornale si può
Liberazione 29/12/2011