Quel che il futuro dirà di noiIl libro di Paolo Ferrero Il 5x1000 al Partito Sociale Mutuo Soccorso Giuseppe Garibaldi  Assessore Politiche giovanili,sociali e Sicurezza sociale - Mario Regoli  Comune di Minucciano Marcello Ferri - Consigliere comunale -
| ORA BISOGNA RIPRENDERE LA STRADA DEL PROPORZIONALE
 La decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale non può che essere apprezzata. Essa interpreta fedelmente il principio,più volte ribadito nella giurisprudenza costituzionale,ma che i proponenti i quesiti hanno disinvoltamente e colpevolmente disconosciuto,secondo il quale non si può,via referendum,ripristinare una legge precedentemente in vigore. Sul piano più strettamente politico,la sentenza della Corte blocca un’operazione non solo strumentale,ma estremamente pericolosa dal punto di vista democratico,tesa a riproporre il maggioritario di collegio,con l’obiettivo esplicito di indurre una torsione più accentuatamente bipolare nel sistema politico italiano. Il Partito della Rifondazione Comunista non ha mai fatto mistero di considerare l’attuale legge elettorale,il “porcellum”,una scelta scellerata,in primo luogo per la fissazione di un arbitrario premio di maggioranza e,in secondo luogo,per la sottrazione di ogni discrezionalità da parte degli elettori nella decisione sulle proprie rappresentanze. Non si può,tuttavia,pensare di superare l’attuale legge elettorale per reintrodurne una che non solo ha già fallito,ma che presenta gli stessi limiti e per alcuni versi anche maggiori. L’unica via,come abbiamo ribadito più volte,è quella del ripristino di un sistema proporzionale,restituendo pienamente al Parlamento la responsabilità della formazione dei governi,e ai cittadini il potere effettivo di decisione delle rappresentanze,liberandoci finalmente dai cascami di un maggioritario che è il primo responsabile della crisi politica e morale in cui versa il paese. Gianluigi Pegolo Responsabile Dipartimento Democrazia e Istituzioni del P.R.C. Lucca –I segretari dei partiti Sinistra Ecologia e Libertà,Italia dei Valori,Federazione della Sinistra e Partito Socialista Italiano dico no alle primarie per la scelta del candidato a Sindaco. A seguito della riunione convocata dal presidente della Provincia e svoltasi in data 13 gennaio 2012 per verificare un’eventuale disponibilità delle suddette formazioni politiche a svolgere primarie di coalizione per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra al Comune di Lucca,dichiarano concordemente di non essere disponibili a mettere in discussione la candidatura di Alessandro Tambellini,in conformità con le decisioni prese e annunciate da tempo dai rispettivi partiti,poiché certi del valore di tale scelta,che risulta essere frutto di un percorso partecipato e condiviso,svolto nella piena trasparenza,nel rispetto di tutte le procedure e nell’interesse della Città. Sabato,14 Gennaio 2012 19:20 Giulia Maggi  ORA BISOGNA RIPRENDERE LA STRADA DEL PROPORZIONALE La decisione della Corte Costituzionale di considerare inammissibili i quesiti referendari sulla legge elettorale non può che essere apprezzata. Essa interpreta fedelmente il principio,più volte ribadito nella giurisprudenza costituzionale,ma che i proponenti i quesiti hanno disinvoltamente e colpevolmente disconosciuto,secondo il quale non si può,via referendum,ripristinare una legge precedentemente in vigore. Sul piano più strettamente politico,la sentenza della Corte blocca un’operazione non solo strumentale,ma estremamente pericolosa dal punto di vista democratico,tesa a riproporre il maggioritario di collegio,con l’obiettivo esplicito di indurre una torsione più accentuatamente bipolare nel sistema politico italiano. Il Partito della Rifondazione Comunista non ha mai fatto mistero di considerare l’attuale legge elettorale,il “porcellum”,una scelta scellerata,in primo luogo per la fissazione di un arbitrario premio di maggioranza e,in secondo luogo,per la sottrazione di ogni discrezionalità da parte degli elettori nella decisione sulle proprie rappresentanze. Non si può,tuttavia,pensare di superare l’attuale legge elettorale per reintrodurne una che non solo ha già fallito,ma che presenta gli stessi limiti e per alcuni versi anche maggiori. L’unica via,come abbiamo ribadito più volte,è quella del ripristino di un sistema proporzionale,restituendo pienamente al Parlamento la responsabilità della formazione dei governi,e ai cittadini il potere effettivo di decisione delle rappresentanze,liberandoci finalmente dai cascami di un maggioritario che è il primo responsabile della crisi politica e morale in cui versa il paese.
Gianluigi Pegolo Responsabile Dipartimento Democrazia e Istituzioni del P.R.C.  Ferie forzate per i lavoratori di Liberazione. Che invece hanno occupato la redazione e tenteranno di continuare a far uscire il giornale. Non nelle edicole,ma qui in rete. Un’edizione in pdf del giornale di carta. Da stampare,attacchinare,leggere sul proprio computer o diffondere in rete. Per continuare a raccontare le vostre di lotte,le tante e tantissime vertenze aperte nei territori,un punto di vista diverso sull’uscita a destra dal berlusconismo che il sobrio governo Monti incarna. Il modo di lottare lo abbiamo imparato da tutti voi. Da chi è salito su tetti e gru,da chi ha occupato fabbriche e scuole,dal popolo dell’acqua ai No Tav,dalle occupazioni abitative e da tutte quelle realtà o singole persone che hanno capito che finanza e speculazione stanno divorando vite,diritti,spazi e futuro a tutti noi. E hanno deciso di non continuare ad arretrare,ma di rilanciare. Siamo tantissime e tantissimi. Così tante che non riusciamo a raccontarci tutti. Ma continueremo a provarci. Un magnifico 2012 di lotta e dignità a tutte e tutti. Liberazione 01/01/2012
 Redazione occupata di viale del Policlinico 131
Conferenza stampa venerdì 30 dicembre ore 12 La vertenza-pilota sui finanziamenti all’editoria si radicalizza. Sacchi a pelo accanto ai computer,dopo la rottura traumatica del tavolo sindacale del 27 dicembre,per 1) tenere in vita il giornale a ogni costo 2) salvare i posti di lavoro di giornalisti e poligrafici. 3) Trovare soluzioni concrete per noi,e a ruota per le altre 99 testate a rischio e i 5mila lavoratori implicati. Notte di Capodanno a sorpresa per bypassare la deadline:secondo il nostro editore il 31 dicembre è il giorno X di un’uscita dalle edicole che temiamo senza ritorno. Ma tenere in vita il giornale si può Liberazione 29/12/2011 | Firma per la FIOM Sostieni Liberazione Leggi Liberazione Firma contro i corrotti I caduti sul lavoro Il Regime dei Padroni Tesseramento aderisci ora!I numeriLe società di Lucca Holding hannospeso in servizi e consulenze oltre35 milioni di euro L'ultima vittima sul lavoro  Pac Man Comunista |